Una vera destra e la liberta’politica



Se esistono dei valori fondamentali per una forza politica o delle verita per un movimento , quali esse siano ,

quel partito o quel movimento che tenta di realizzarle , e’ condizionato da quelle idee perché operando una scelta ne esclude altre . Evidentemente sul piano politico quel movimento crede che una vera liberta si ottiene proprio facendo delle esclusioni

che minerebbero il bene che ognuno cerca sul piano politico . Il discorso della liberta quindi è legato a un bene . Selezionando quindi dei valori veri , si esclude la liberta , cosa che fa anche una democrazia che spesso crediamo paladina della libertà .Un credente di qualsiasi fede politica e religiosa ad esempio non è mai libero e non puo essere mai libero .

Sul piano personale , se esiste una legge naturale universale che accomuna tutti gli uomini ,seguendo quella legge che è norma morale della coscienza , si esclude ogni libertà . Anche scegliendo una morale opposta a quella universale , si esclude il discorso della liberta . Evidentemente ognuno crede sul piano personale che si è liberi facendo determinate scelte . La liberta personale o della coscienza del singolo cittadino di uno stato consiste nello sciegliere o non scegliere in rapporto alla morale fondamentale universale . Le scelte libere della coscienza pero’ quando sono opposte alla legge universale , spesso possono scontrarsi con la liberta degli altri e con le scelte morali imposte dello stato .

Quindi esiste un problema della libertà della coscienza e uno della liberta politica che si concilia con il rispetto sul piano personale delle idee del singolo sul piano della coscienza e mai sul piano pratico se queste sono opposte agli obiettivi di uno stato . La democrazia che ha alla base il relativismo etico e il potere del popolo , non accetta tutte le leggi fondamentali di una legge naturale , ma ammette un ampio spettro di liberta rispetto a dei valori fondamentali su cui si possono fare delle scelte politiche opposte qualche volta determinate dal popolo , sebbene pone sempre una verità fondamentale e assoluta per la sua sopravvivenza che è quella del relativismo etico senza il quale è impossibile la vita stessa della democrazia . In democrazia non possono esistere dei valori fondamentali perché il popolo, o chi per lui ,è l’arbitro assoluto . Ogni movimento e ogni forza politica di uno stato democratico non deve mai attuare la sua utopia particolare o il suo progetto politico , pena la scomparsa della democrazia e del relativismo etico che ne sta alla base . Se quindi un politico sceglie un obiettivo perché intravede un bene o il bene , deve partire subito dall’ idea che la sua proposta deve essere sempre una proposta relativa da accostare ad altre magari di segno opposto ;deve poi aspettare il voto del “popolo” altrimenti sarebbe accusato di autoritarismo quindi di minacciare la liberta altrui volendo imporre sul piano politico degli obiettivi in cui vede un bene . Ecco che la politica in democrazia è spesso sinonimo di ipocrisia altrimenti detta “mediazione “ perché si dice e non si fa . La Destra radicale invece parte dall’idea che esistono dei valori non soggetti a cambiamenti di umore psicologico degli uomini , né di clima, né di latitudine , e questi valori una società non deve trovarli , capirli o eleggerli con una presa di coscienza perché essi sono gia dati nella natura umana stessa e nel carattere dello stato che ha il compito o la missone storica di attuarli . Questi valori sono dati , esistono da sempre e non provengono dalle scelte del popolo .

Un’autorità di destra non ha come scelta pedagogica quelle dirette alla presa di coscienza riguardo a degli obiettivi buoni , perché non aspetta che la società ne prenda coscienza , ma agisce come un padre che obbliga il figlio ad andare a scuola senza aspettare che questi ne prenda coscienza o scelga di andare perché il bene sociale imponendolo è gia una scelta pedagogica in se’ . Nella vita sociale non è necessaria nessuna presa di coscienza da parte del popolo per attuare il bene necessario .

Una vera destra quindi non si distingue per delle scelte economicistiche di carattere collettivista o capitalista a livello politico sociale , quando per un rifiuto di ogni discorso democratico e di ogni dialogo su dei valori base non negoziabili democraticamente con nessuno orientamento ideologico o politico .

L’autoritarismo politico è quindi una caratteristica della destra radicale ,ma questo diventa davvero tale solo quando non rispetta la coscienza personale del singolo cittadino che con la sua scelta non lede quelle della comunità politica .

Una destra che accetta come suo presupposto il relativismo etico è una contraddizione perché diventa un partito tra i partiti e un movimento ideologico tra i movimenti .

Ecco che una vera destra radicale non compete in libere elezioni perché non deve vendere un prodotto buono ,altrimenti le sue idee sono  come un prodotto che un commerciante porta sulla pubblica piazza del mercato e lo espone al pubblico aspettando il tempo che venga gradito e comprato da un popolo imbelle